ORFEO BAGGIO
In questo spazio potrete seguire ogni settimana le vicissitudini del nostro progetto "Baggio appassionatamente". Questo progetto include tre sportelli. Un dramma teatrale, "Orfeo Baggio", messo in scena da Alain Besset e il suo Chok théâtre. Un romanzo, "Baggio & suo Doppio", firmato Morisi. E un documentario il cui titolo non è ancora scelto. Chiunque siate : amico, giornalista, partner, produttore, fan di Robibaggio o semplice curioso, qualunque sia il motivo della sua presenza in Casa Morisi, vi accogliamo con piacere in questa odissea le cui peripezie " felici o sfortunate " sarete in grado di seguire in tempo reale. Grazie per l'interesso.
Nascità di un avventura
Tutto è nato una notte del autunno 1999, a Besançon. Uscito da una settimana di rappresentazioni, assillato da Artaud e Boukovski, Alain Besset, irritato dal comportamento indegno di un collega, sfoglia un manoscritto di M.M. e li chiede di leggerlo ad alta voce. Come mai egli non scrive per il teatro ?
M.M. raccoglie la sfida. Sara il confronto di un sogno e della realtà, il dolore di non essere capito, gli amori illegitimi della bellezza e del non-sense. Abbiamo tutti qualcosa da Gulliver.
Tra i maestri, tra le guide spirituali di M.M., c'è ne uno curioso : la stella del calcio mondiale Roberto Baggio. Spartiacqua tra l'Italia popolare ed i sogni di gloria, tra poesia e successo, Il Divin Codino ha compiuto il sogno del bambino M.M., quello che egli ha solo sfiorato, rimanendo una "promessa".
M.M. raccoglie centinaie, milliaie d'articoli, di pezzi, d'editoriali e di testimonianze. Nasce "Orfeo Baggio", la discesa negli Inferni di un illuminato che ha preso il suo eroe alla parola, prima di prendere il suo posto. Accusato di avere stuprato ed ucciso, il mitomane si aggrappa, non cedendo alle intimidazioni ne a alcun evidenza ; egli è quello stesso che ama di piu - Baggio - e nessuno non ci puo fare nulla.
Il soggetto e troppo ricco, c'è troppa materia. Rimanerne li sarebbe sperpero. Cosi M.M. decide di trattare la vita e la carriera di Baggio come un opera d'arte, la ricerca estetica di un artista, di un creatore. Perchè non raccontare Baggio come si racontano Victor Hugo o Il Caravaggio ? Perchè non raccontare l'Italia della fine del 900 ? Sei cento pagini nascono cosi di un getto.
Sopraggiunge L'IRIMM. Sedotto dai testi, Thierry Rousseau fa una proposta a M.M. Egli accetterei di essere filmato nella sua ricerca de la Terra del Padre e nel suo viaggio verso l'Infanzia incognita ? Sarebbe la storia del figlio di un operaio italiano appassionato di calcio, la nascita di una pièce, le spedizioni italiane ; sarebbe il pellerinaggio di un uoma progettato alla conquista del suo mito. Egli avra il coraggio di affrontarlo fin in fondo ?
Per questo M.M. sceglie il tema del suo prossimo romanzo : "Baggio & la sua ombra", storia del primo raccontata dal secondo, un rivale nato lo stesso giorno nello stesso posto che lui.
Sostenuto da una borsa Stendhal votatali dal Ministero degli Esteri francesi, M.M ha cominciato. La narrativa è pianificata.
Una lettera è partita nella direzione di quello che ha ispirato tutto questo.
Ora comincià l'avventura vera.
Orfeo Baggio, dramma teatrale
Idea generale
In un atmosfera di sommossa, in un finimondo incredibile, un signore attempato vestito da calciatore viene colto nel bel mezzo di macerie accanto al cadavere di una bibliotecaria violentata e assassinata.
Gettato in prigione il nostro chiede indietro il suo pallone et rifiutando di rispondere alle domande dice in compenso di essere la stessa persona che si riconosce con la maglia numerata.
Colto fra questo "Baggio" e quello che l'individuo interpreta per il suo compagno di cella, il Vecchio Ali, lo spettatore vede dipanarsi davanti agli occhi una metafora alla quale non puo restare estraneo e della quale possiede le chiave.
Controcopertina
"Ma conoscete Baggio ?" I poliziotti che l'hanno arrestato non lo conoscono. "Disgraziati, restituitemi il pallone ! Senza il pallone non esisto ! Senza il pallone non mi vengono le parole !"
E grottesco Roberto con la sua maglia da calciatore, i suoi polpacci pelosi et col suo unico calzino. I documenti ? Non ne ha, lo si deve credere sulla parola.
Fuori è il caos, tutto è andato per aria.
I polizziotti " una vecchia volpe ed una ragaza perfettina " fanno il loro lavoro ; si cucinano il sospetto, lo tengono sulla graticola come una bistecca : "Sono Gulliver, sono Aladino !" vagisce il sospetto sbracato.
"Non fategli del male, è bello quello ché dice !" sbraita il Vecchio Ali.
Bello, forse edificante. Ma chi ha violentato la Signora dei Libri, quando Robi è stato arrestato mentre palleggiava nei suoi pressi ?
Pazientemente la Nemesi aspetta il suo tempo.
Primo Tema
Quando Gulliver ritorna dalle sue avventure lillipuziane, prova a convincere la cerchia des sapienti. Nessuno lo crede. Se cio ché dice è vero, è perché è pazzo. Viene rinchiuso ed egli, per non rinnegarsi e contraddirsi, incomincia a tappezzare i muri della sua cella con tutti i suoi ricordi.
Secondo Tema
Il disordine minaccia il mondo e la razionalità è l'unico sistema che gli Stati moderni possiedono per proteggersi. E servendosi della ragione e della strumentazione logica che i "chierici" della forza pubblica tentano di separare il vero del falso, l'innocente del colpevole. Ma cosa succede quando il reprobo commincia ad appellarsi all'intellingenza emotiva, alla memoria e all'imaginario ?
Terzo Tema
Orfeo Baggio è un allegoria. In un mondo su cui incombe il Caos (G-8 di Genova, Twin Towers, Medioriente, India/Paskistan...) come possono sopravivere l'estetica ed il sogno ? In tempo di guerra non sono i principali nemici della Stato e del Mondo ? Peggio : e coloro che non si rivoltano contro il nemico non sono essi stessi il "nemico", semplicemente perchè non si oppongono all'unidimensionalità totalitaria del potere et del denaro ?
Originalità
Le frasi riportate in alcuni dialoghi sono state realmente pronunciate dal vero Roberto Baggio, leggenda dello sport italiano e mondiale. Cio offre un ulteriore chiave di lettura. Siccome i "capolavori" di uno sportivo sono effimeri e legati alla legge del tempo, nè il vero nè il falso Baggio sarebbero in grando di spiegarlo a polizziotti sprovvisti di strumentazione culturale.